La Leishmaniosi nell’uomo
La leishmaniosi nell’uomo è una malattia infettiva causata da parassiti del genere Leishmania e trasmessa attraverso la puntura di piccoli insetti ematofagi chiamati flebotomi (comunemente noti come pappataci o sandflies). La malattia è diffusa in molte regioni tropicali, subtropicali e in alcune aree del Mediterraneo e dell’Europa meridionale. La leishmaniosi può colpire persone di tutte le età. Le specie più comuni responsabili della malattia sono: Leishmania infantum, Leishmania donovani, Leishmania tropica, Leishmania major, Leishmania braziliensis.
I cani rappresentano il principale serbatoio della malattia in molte aree endemiche. La trasmissione all’uomo avviene attraverso la puntura di un flebotomo infetto che in precedenza ha punto un animale portatore del parassita. Forme cliniche della leishmaniosi sono:

Leishmaniosi cutanea
È la forma più comune della malattia e si manifesta con papule o noduli cutanei, ulcere della pelle, lesioni che guariscono lentamente, cicatrici permanenti dopo la guarigione
Leishmaniosi mucocutanea
Questa forma interessa le mucose del naso, della bocca e della gola. I sintomi possono includere: congestione nasale, epistassi (sanguinamento dal naso), difficoltà nella deglutizione, difficoltà respiratorie, lesioni delle mucose.
Leishmaniosi viscerale
È la forma più grave della malattia ed è conosciuta anche come “Kala-Azar”.
I simptomi principali sono febbre prolungata, perdita di peso, grave debolezza, anemia, riduzione delle cellule del sangue, ingrandimento del fegato (epatomegalia), ingrandimento della milza (splenomegalia).
Se non trattata tempestivamente, la leishmaniosi viscerale può essere potenzialmente mortale.
I principali fattori che aumentano il rischio di infezione sono:
- Sistema immunitario indebolito
- Infezione da HIV
- Malnutrizione
- Scarse condizioni igienico-sanitarie
- Residenza o soggiorno in aree endemiche
La diagnosi viene effettuata attraverso anamnesi e visita medica, esami del sangue, test sierologici, PCR (Reazione a Catena della Polimerasi), esame microscopico dei tessuti, biopsia delle lesioni cutanee, esame del midollo osseo nei casi di leishmaniosi viscerale.

Come si manifesta la leishmaniosi nell’uomo
Il trattamento della leishmaniosi dipende dalla forma clinica della malattia, dalla gravità dell’infezione e dalle condizioni generali del paziente. La terapia viene stabilita dal medico specialista in base allo stadio della malattia e al tipo di parassita responsabile dell’infezione.
Prevenzione
Per ridurre il rischio di infezione è consigliabile: Utilizzare zanzariere o reti protettive alle finestre e intorno ai letti, аpplicare repellenti contro insetti e flebotomi, indossare indumenti protettivi nelle aree a rischio, evitare l’esposizione nelle ore di maggiore attività degli insetti, effettuare controlli veterinari regolari sugli animali domestici nelle zone endemiche.
Assistenza infermieristica
L’infermiere svolge un ruolo importante nell’assistenza del paziente affetto da leishmaniosi. In ambiente ospedaliero si occupa di monitorare i parametri vitali, controllare la temperatura corporea, somministrare la terapia prescritta dal medico, monitorare eventuali effetti indesiderati dei farmaci, assistere il paziente durante il percorso terapeutico, fornire supporto e informazioni al paziente e ai familiari.
